Come si misura l'acuità visiva e cosa significano i numeri
Pubblicato il: 27 luglio 2026
In sintesi
L'acuità visiva misura il livello di dettaglio di un occhio, e ogni occhio si valuta separatamente. Nell'ambliopia il reperto decisivo è la differenza tra i due occhi, e l'acuità non dice nulla sul lavoro congiunto.
La misura più comune alla visita è l'acuità visiva: 10/10, 20/20 o 0,6 sono modi diversi di scrivere lo stesso tipo di risultato. Cosa dicono esattamente questi numeri?
Cosa misura il test
L'acuità indica quanto dettaglio fine l'occhio riesce a risolvere. Le lettere rimpiccioliscono verso il basso, e la riga più piccola leggibile dà il valore.
La notazione cambia da paese a paese: 10/10, 20/20 e 1,0 significano la stessa cosa. Un valore più basso, come 0,4, indica meno dettaglio risolto.
La misura si fa a distanza fissa e con illuminazione standard; provarla a casa sul telefono non sostituisce una misura clinica.
Come si esamina un bambino che non legge?
Le tabelle con figure sostituiscono le lettere e il bambino nomina la forma. Un altro metodo comune è la E direzionale: il bambino indica con la mano da che parte puntano i bracci.
Con i più piccoli si usa l'abbinamento: il bambino ritrova sulla propria carta la forma mostrata dal medico. Per i lattanti esistono altri metodi, come osservare verso quale immagine si dirige lo sguardo.
Perché ogni occhio separatamente?
È il punto più critico per l'ambliopia. Con entrambi gli occhi aperti un bambino legge comodamente grazie all'occhio buono, e quello debole resta del tutto nascosto.
Per questo si misura sempre un occhio alla volta, coprendo l'altro. Ciò che rivela l'ambliopia spesso non è il valore assoluto ma la differenza tra i due occhi.
L'acuità dice tutto?
No. Mostra il livello di dettaglio di un occhio; non dice nulla sul fatto che gli occhi lavorino insieme.
Un bambino può avere buona acuità in entrambi gli occhi e faticare chiaramente in un test di profondità. Per questo fusione e profondità si valutano a parte.
I termini usati qui
- Acuità visiva
- Il livello di dettaglio che un occhio distingue, misurato con una tabella.
- Tabella di Snellen
- La classica tabella con lettere che rimpiccioliscono dall'alto verso il basso.
- Test della E direzionale
- Test per bambini che non leggono, in cui indicano da che parte punta la E.